Programmazione Teatrale 2014/2015

PROGRAMMAZIONE TEATRALE 2014-15

Orari degli spettacoli
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20:30

OTTOBRE 2014

DOMENICA 5 OTTOBRE
La Bomba Che Non Fa Rumore
“…i ragazzini sulle rive del Po giocano a rotolarsi in questo polverino, in questa sabbia bianca. Poi se ne tornano a casa tutti infarinati. Con i vestiti dello stesso colore delle tute da lavoro dei papà, che a mezzogiorno rincasano dalla fabbrica e si siedono a tavola con la famiglia per pranzare tutti insieme, senza neanche essersi tolti gli abiti da lavoro. In quel paese la vita è bella, la gente è felice. Lavora per vivere e vive serena”.
La Bomba Che Non Fa Rumore è uno spettacolo di teatro di narrazione nato attorno al
problema amianto, concentrandosi sulla vicenda Eternit-Casale Monferrato.
Attraverso la vicenda di due famiglie, due figli e due vite separate, si sviluppa il dramma vittima-carnefice portato alle estreme conseguenze con la sentenza sul più grande processo penale al mondo per le morti causate da amianto. Il primo vedrà la propria vita spezzata dalle nefandezze del secondo, il capitalista, che spinto all’eccesso per raggiungere fama e potere, non tiene conto del sacrificio di molti.


DOMENICA 12 OTTOBRE
Ma i sogni li ho presi?
E’ la storia di un ragazzo di buona famiglia, scappato di casa a 16 anni e vissuto tra strada e galera fino all’incontro con il teatro. Lo spettacolo è tratto dall’autobiografia di Roger, la cui stesura è iniziata durante la carcerazione ed è ormai pronta alle stampe.
Lo spettacolo procede per salti emotivi, narrazione e flash back in cui Roger ripercorre la sua vita dall’infanzia, attraversando la violenza, la crew 16K (gruppo di writers e rappers della Barona – Milano), l’amore, la delinquenza, le continue carcerazioni, per arrivare a raccontare quali sono stati i processi emotivi che lo hanno portato, alla soglia dei 40 anni, a riprendere in mano la propria vita, grazie alla fiducia in sé stesso e alla consapevolezza che il cambiamento è possibile, seppur tra mille difficoltà.
La scenografia, realizzata da Bettina Colombo, volutamente claustrofobica, ha le misure di una cella: 2 metri e mezzo per quattro. Lì tutto accade, perché le gabbie che ci costruiamo sono ovunque e tutto contengono…


DOMENICA 19 OTTOBRE
“OTELLO”
Dopo il successo delle due passate edizioni della Tournée da Bar, il gruppo CalibroNotte rilancia con un nuovo tour pieno di sorprese che si muoverà tra bar e locali notturni di una Milano sempre più attenta a questo genere di iniziative che cerca di coniugare arte ed intrattenimento d’alto profilo.
Dopo Tritacarne Italia Show e il Mercatino di San Lorenzo (drammaturgie originali), è giunto il momento per il mattatore Davide Lorenzo Palla di alzare il tiro e affrontare un grande classico: l’Otello. Altra novità di questa terza edizione è il numero di locali coinvolti nell’iniziativa e delle serate di spettacolo, che passano da dieci a diciotto. Inoltre quest’anno tutte le serate saranno ad ingresso gratuito, nella speranza di avvicinare così il maggior numero di persone possibili alla scoperta del teatro e di un classico di tutti i tempi: La tragedia di Otello, il moro di Venezia di William Shakespeare.


DOMENICA 26 OTTOBRE
“Cyrano dans la lune – storia di un naso che voleva arrivare sulla Luna.”
Una Luna, un marchingegno a rotelle, una valigia, una spada, due attori-clown (un poco attori ed un poco clown) ed una storia. Quella di Cyrano de Bergerac. Una storia dai risvolti a volte comici, altre volte tristi. Una storia che ha l’urgenza di essere raccontata, ancora oggi. Perché Cyrano è uno spadaccino, un fanfarone, con il naso di un clown e l’animo di un poeta. Un cavaliere coraggioso, ma che arde per amore e soffre per il suo invadente naso. Perché il suo è il fallimento di un innamorato alla vita, alla Luna.
Perché in questo mondo, ancora oggi, lui si difende come può e difende la sua libertà.
Perché là in fondo, aldilà del personaggio, c’è un uomo. Pronto per il suo ultimo viaggio.
Verso la Luna.

NOVEMBRE 2014

DOMENICA 16 NOVEMBRE
“Per colpa di Nevio”
Racconta di una donna. E di un amore
A metà strada tra il teatro di narrazione e la stand-up comedy, Per colpa di Nevio racconta le vicissitudini quotidiane di una trentenne gay nell’Italia di oggi.
Lorenza – questo il nome della protagonista – è infatti una donna come tante che divide il suo tempo tra il lavoro in un supermercato e le inevitabili malinconie di una single in cerca d’amore.
Un giorno, però, la sua quotidianità viene sconvolta dall’incontro con il suo primo amore, diventato nel frattempo una madre di famiglia, una perfetta mogliettina etero (del tanto vituperato Nevio del titolo, naturalmente). L’impatto con il fantasma del passato provoca la crisi, che la porterà casualmente ad una notte di sesso con un ragazzo omosessuale, il quale, nel marasma e nell’imbarazzo di una situazione inedita per entrambi, la metterà incinta, sconvolgendole definitivamente la vita.


DOMENICA 23 NOVEMBRE
“BMi e Ti…a semm in dü”
Con Tiziana Tricarico e Simone Lampis
Luci di Marcello D’Agostino
Regia di Mario Barzaghi
Mi e Ti appartengono alla vasta schiera di personaggi senza tempo e senza luogo -
senza memoria, dunque – che la drammaturgia contemporanea ci consegna in maniera
prepotente, almeno da Beckett in poi.
Andiamo allo sfascio, soli e ignari in un tempo cupo, rotoliamo in fondo al dirupo.
Sorridiamo senz’ altro della nostra situazione, assieme a quelli che ridono di noi…
Situazione provvisoria per personaggi provvisori, che elevano il provvisorio e il contingente a paradigmi del loro strampalato e contundente esercizio quotidiano…


DOMENICA 30 NOVEMBRE
“DIVE”
Il lavoro è un omaggio ha chi ha speso la propria vita sul palco. Walter e Isa sono due vecchie glorie delle scene italiane, che trascorrono quello che resta della loro vita chiusi in casa tra vecchi articoli di giornale, premi impolverati e il ricordo di una grande carriera. Chiamati dalla rai a presenziare a d una trasmissione –revival, devono prepararsi al loro grande ritorno.. ma il mondo nel frattempo è andato avanti.
Dal momento che la maggior parte della loro vita è stata recitata anziché vissuta, protagoniste indiscusse della scrittura sono le citazioni del loro repertorio, che, come stelle filanti, attraversano i loro corpi, impossessandosene.

DICEMBRE 2014

DOMENICA 14 DICEMBRE
“ACALCINCI”
Si tratta di un concerto spettacolo suonato e narrato, con grande brio, da cinque musicisti e un attore.
Storie, dalla tradizione Yiddish, suonate come quando una volta la gente stava bene insieme, immerse tra le sonorità, a tratti scoppiettanti e a tratti malinconiche, del Klezmer…
Ah, ci sono sei uomini in scena scena!
E un’ombra…
E sono tutti a lume di lampione…
luce, il metallo: è un uomo allegro che distilla tristezze nell’alambicco d’ottone. E quando la tristezza gira, diventa allegria… Credetegli.
Infine, c’è l’uomo che parla. E’ un uomo che ha molte cose da dire, quello… Non agli altri, ma a se stesso. E’ un uomo che si imbroglia, per questo ha scelto le parole: sono bugiarde. Ma solo per disperazione…

GENNAIO 2015

DOMENICA 11 GENNAIO
“PATRICIA NELLA CITTA’ DI ZERO”
Associazione Locanda Spettacolo

Viaggio della giovane rom Patricia Stanovic verso Zero, città dove tutto è possibile e chiunque può ricominciare da capo. Bloccata nel “Centro di smistamento 0078”, Patricia aspetta e aspetta ancora come sua madre, sua nonna e tutto il suo popolo prima di lei. Oggi come ieri.

Patricia è “lo zingaro” che è in ognuno di noi, perché rappresenta la forza di andare avanti, sempre e comunque.
È un clown che sorride fine alle lacrime e piange solo fino al passo successivo. Che ci riprova ogni volta con la stessa voglia e determinazione.


DOMENICA 18 GENNAIO
“LALALA”
Quando sei nella merda fino al collo non ti resta che cantare!
(quand on est dans la merde jusqu’au cou il ne reste qu’à chanter.. SAMUEL BECKETT)
con BENEDETTA LAURA’ e con GIANPIETRO MARAZZA alla fisarmonica
regia e ideazione MATTIA SEBASTIAN
“Senza musica la vita sarebbe un errore” diceva il sommo Nietzsche, “Signora – esclamava Cervantes – dove c’è la musica non può esserci nulla di cattivo”, e il grande Samuel Beckett, riferendosi ai quei momenti della vita dove tutto va storto, coniò la frase che fa da sottotitolo a questo spettacolo, “quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare”, confermando così la funzione benefica che la musica e la canzone esercitano sulle “angosciose-angoscie” esistenziali.


DOMENICA 25 GENNAIO
“GIALLI IN FA DIESIS”
Tony Fasullo (Tony Rucco) è uno scrittore di gialli in piena crisi creativa. Per cercare ispirazione, si affida alla propria collezione di vecchi dischi in vinile, ma è soprattutto il ricordo del suo grande amore (Francesca De Mori) a suggerirgli estemporanei spunti di scrittura. Nell’immaginazione di Tony, i dischi prendono vita, i musicisti si materializzano (La Jazzeria), le canzoni e le suggestioni ispirate dalla memoria della sua vecchia fiamma, istillano in lui idee folgoranti, gialli di due righe, rapidi ed esilaranti. Per fornire suggerimenti sulle dark ladies, la band si serve delle note di “Bette Davis Eyes”; per i gialli ambientati nel mondo dello spettacolo e del cinema, ecco invece una rivisitazione di “Maniac” (dal film “Flashdance”), mentre per i delitti passionali è “Insieme a te non ci sto più” a dare lo spunto per le fulminee creazioni di Tony.
Si finisce così per sciogliere il genere noir nell’acido corrosivo della comicità, senza però perderne l’intrigante eleganza.

FEBBRAIO 2015

DOMENICA 01 FEBBRAIO
“COLPA DI CAINO”
Nei gli anni 60 molti paesi africani hanno ottenuto l’indipendenza Ma un indipendenza parziale. Se prima eravamo comandati sul territorio, Ora siamo telecomandati. Le porte della gabbia Sono aperte ma noi abbiamo ancora le mani legate.
Le nostre economie sono in mano alle multinazionali.
Che hanno un solo pensiero in testa. Riempire il più possibile Le proprie tasche. Fregandosene completamente della gente Che si trova sul territorio che viene sfruttato.
Una bella percentuale delle materie prime Provengono dal continente nero, e questo si sa, non è una cosa nuova e pure le condizioni di vita la giù sono tutt’altro che umane.
Su 53 paesi africani 24 sono in guerra. E l’occidente su questo ci gode.


DOMENICA 8 FEBBRAIO
“LE BEATRICI”
Ecco come si presenta la prima, famosissima, eroina descritta da Stefano Benni in questo suo viaggio tragicomico attraverso il mondo femminile.

La celeberrima donna-angelo cantata da Dante, però, mostra qui un viso moderno e scanzonato, che con i suoi commenti sarcastici e taglienti sa parlare del suo come del nostro tempo, introducendo con il sorriso sulle labbra quei temi che saranno poi approfonditi dalle altre protagoniste di questo spettacolo.
E non ci mette molto a tirare fuori quella forza che è il denominatore comune delle donne di Benni, ribellandosi alla società maschilista che la circonda, e perfino al poeta stesso che l’ha resa celebre:
“E chi l’ha detto che devono scegliere loro? Basta col poeta che si sceglie la donna ispiratrice, d’ora in avanti i poeti ce li scegliamo noi. Tu a me non mi canti. Mi faccio cantare dal De Andrè.p>


DOMENICA 15 FEBBRAIO
“BAR BLUES ”
Uno spettacolo a metà tra il teatro e il cabaret musicale, fumoso e naif, sensuale
e vitale . “Bar Blues” di e con Federica Bognetti tratto da “La Gilda del Mac Mahon”
di Giovanni Testori e frammenti da “Il Gabbiano” di Anton Cechov.
Con fisicità e ritmo Federica Bognetti affiancata da un quartetto di musicisti racconta
la storia di un’ attrice, ormai anziana, che fà i conti con il suo passato. I ricordi corrono veloci al Bar Blues, il locale in cui si esibiva da giovane e le atmosfere e le emozioni
del cabaret di un tempo rivivono sul palcoscenico. Ed è così che il pubblico sarà coinvolto nella nostalgica storia d’amore della protagonista e dalla sua passione per gli uomini.…

MARZO 2015

DOMENICA 1 MARZO
“SPRING BOY”
SPRING BOY
è un ragazzo irlandese di 16 anni arrestato a Liverpool con una valigia piena di esplosivo pronta a far saltare in aria il tribunale.
si chiama BRENDAN BEHAN.

Diventerà uno tra i drammaturghi più importanti d’Irlanda e del mondo.
Cantore di un’umanità perdente di fronte alla legge e al potere ma che non smette di scontrrarcisi.


DOMENICA 8 MARZO
“NELLA TANA DELLA PAURA”
Se c’è un’idea che il termine tana evoca è certo quella di rifugio, protezione e riparo. Ma poi anche di isolamento, perché, la tana, ce la immaginiamo nascosta, al buio; scavata nella terra, magari, o, comunque, in un qualche anfratto.

C’è un salto semantico importante fra tana e casa: la casa – viene poi subito naturale l’ulteriore distinguo fra haus/abitazione e home/focolare domestico, inteso come il luogo del privato, dell’accoglienza e della propria intimità – allude ad un concetto in qualche modo anche relazionale e socializzato.

La tana no: la tana dice solo paura, chiusura e di un ancestrale bisogno di riparo, isolamento e fuga da una realtà esterna vissuta come minacciosa.


DOMENICA 15 MARZO
“L’Orlandü”
Decidere di tradurre teatralmente un autore come Ludovico Ariosto è stata una sfida.
Il lavoro è iniziato con una ricerca sul linguaggio: il poema cavalleresco, la caduta nella rima, la canzone, le parole arcaiche, sconosciute, a cui dovevamo ridare un senso, cercare di farne risuonare dentro di noi il significato. Subito è seguita la scrittura, l’unione di versi originali con le nostre parole, i nostri bisogni e i nostri stili, da cui è nata la nostra sceneggiatura originale.
Una grande fonte d’ispirazione è stato senz’altro il volume scritto da Italo Calvino, L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto; lo scrittore affronta l’opera con una chiarezza ed ironia che ci ha subito colpiti ed ha segnato sicuramente la direzione del lavoro.
Ma di cosa parla L’Orlando Furioso? E di cosa vogliamo parlare noi?
Le donne, i cavalier, l’arme e gli amori..


DOMENICA 22 MARZO
“Come panna montata”
La realtà e i desideri a confronto, una forte analisi sulla comunicazione e il suo lato oscuro, la disinformazione. Il racconto seguirà la sua storia, dalle gioie alle difficoltà, dalla terra del sole alla Milano di oggi.
Aneddoti, racconti e gag sono gli ingredienti di questo spettacolo che, in versione onemanshow, darà ampio spazio anche alle consuete improvvisazioni…

Non un monolgo ma una vera e propria prova prima di lasciare (per ora) le briglia dei testi teatrali e approdare in una dimensione a lui più comoda, showman.

Uno spettacolo scritto e diretto da Donatello, con la supervisione e il support dei Brabraman’s company.



DOMENICA 29 MARZO
“FUCKING THE LEVIATHAN”
LA COMPAGNIA SCATTANTE ELETTROSANTOPERTINI È SOLLEVATA DI PRESENTARVI:
“FUCKING THE LEVIATHAN”

DIS-SPETTACOLO DI E CON MATTEO LOGLISCI

GIOCANO:
RICCARDO LAI,
ALESSANDRO FELLA,
DANIELE LIVIO,
MATTEO LOGLISCI.

APRILE 2015

DOMENICA 12 APRILE
“FIGLI DI CHI”
“Figli di chi” è un testo che si ispira liberamente al romanzo “Nordest” di Massimo Carlotto
e Marco Videtta, alle sue atmosfere e ai suoi personaggi. L’autore, Massimo Carlotto, ci ha
incoraggiati a proseguire nel lavoro e a confrontarci col pubblico. Si tratta di una storia noir
il cui tema profondo è quello del rapporto tra genitori e figli, aspettative e frustrazioni.
In scena agiscono tre attori che intrecciano i loro monologhi alla ricerca di una verità.
Mettiamo a nudo le relazioni e i pensieri che li collegano tra loro e con la realtà del Nordest
italiano che li circonda. In una atmosfera sospesa tra la concretezza del parlare qui ed ora e
le atmosfere oniriche che a volte decollano a partire dalle parole degli attori si svolge la
nostra storia che ha le tinte di un programma radio notturno, ma contempla anche momenti
di leggerezza e fantastico.


DOMENICA 19 APRILE
“MILANO PLAYWRITING FESTIVAL”
Per chiudere la stagione teatrale dell’Arci Ohibò in bellezza vi proponiamo un’anteprima esclusiva del Milano Playwriting Festival, Festival della nuova scrittura teatrale e seriale che si terrà ad ottobre alla Fabbrica del Vapore di Milano, in partnership con il Finborough Theatre di Londra. Più info su: www.milanoplaywritingfestival.it

ore 18:30