Programamzione Teatrale 2015-16

Programmazione Teatrale 2015-16

Orari degli spettacoli
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 20:30

OTTOBRE 2015

DOMENICA 4 OTTOBRE
Ohibò che compagnia “Il Respiro di troppo – Cronaca epistolare di giorni difficili”
Drammaturgia: Giulia Lombezzi
Regia: Donato Mazzarella
Daniele Borsani, Lucia Pascale, Emanuele Corino, Barbara Comoli, Rosanna Giardina Raffaele Tarallo, Alessandra Straface, Raffaella Manzotti, Michela ZacchettiA conclusione del laboratorio teatrale dell’ohibò, nasce l’esigenza di mettere in scena un testo inedito, scritto da Giulia Lombezzi esclusivamente per questa occasione.
“Il Respiro di troppo” Cronaca epistolare di giorni difficili, racconta la storia di una famiglia, come tante, con sentimenti, indifferenze, mancanze, attenzioni, costruzioni soggettive e con i suoi meccanismi dettati da tutti i personaggi che la compongono. Un viaggio a tratti onirico e surreale, a tratti diretto e molto concreto che vuole anche raccontare il confine labile tra bugia e verità, quando l’una o l’altra sono necessarie e quando nascondo altro.


DOMENICA 11 OTTOBRE
Compagnia Mele Ferrarini “Volevo i soldi di Ronconi”
Come ogni anno, la stagione teatrale italiana deve avere il suo Giardino dei ciliegi. Luca Ronconi sta preparando la sua versione, per qualche Teatro Stabile. Nello stesso momento, seduto a un tavolino, un ragazzo ha un telefono in mano. Quel ragazzo si chiama Giovanni e sta tentando di trovare i soldi per mettere in scena Il Giardino delle more, un musical-trash costosissimo con 92 ballerine rumene e coreografie di Madonna. Le difficoltà per lui sono tantissime: mancano i soldi certo, ma bisogna tener conto anche delle esagerate ambizioni dell’amico regista, della rivalità fra le attrici protagoniste, del laccio burocratico della Società dei Diritti d’Autore (Si-Ma-Eh?), incarnato dalla sadica Signorina Palinbocca.
Il telefono suona e la notizia arriva come una bomba: Luca Ronconi è stato rapito, ed è stato chiesto un riscatto di cento milioni in gettoni d’oro! Chi sarà stato? Come mai dal niente compaiono i soldi per produrre Il Giardino delle more?


DOMENICA 18 OTTOBRE
Mara Di Maio e Banyan Teatro “Sequestro Scuola”
La scuola…amata, odiata, supportata, abbandonata, organizzata, arretrata, pericolante, riformata … la scuola privata, quella pubblica, la scuola di campagna e quella di città, ognuna di queste lo specchio del nostro paese. La scuola tocca tutti noi dal primo all’ultimo, prima come allievi, poi come genitori e a volte come insegnanti.
Proprio dagli insegnanti, o meglio da alcuni di loro, questo lavoro ha preso spunto. Da quegli insegnanti che hanno saputo resistere alla mannaia dei tagli al bilancio, alla schizofrenia dei genitori e alla barbarie degli attacchi mediatici. Da quei caparbi visionari, che alle sterili lamentele hanno preferito l’impegno, l’amore per i loro ragazzi e la passione per l’insegnamento.
Una docente di lettere e latino si trova legata a una sedia con un faro puntato addosso. La donna spaventata si interroga sui suoi possibili rapitori e sulla causa del sequestro.


DOMENICA 25 OTTOBRE
Compagnia Blusclint “Con le tue labbra senza dirlo”
Condannato dal suo insegnante di italiano delle medie per aver disegnato durante un test di psicologia un buco in un albero (simbolo di un latente e futuro problema con la sessualità) un uomo sfugge al suo destino grazie a un nonno muto che lo indirizza alla poesia e alla ricerca di un amore che sfugga alla banale simbologia freudiana. Da una condanna a un’altra; l’uomo disegnerà per dieci anni una donna senza sapere chi sia, una donna osservata da una finestra una notte e poi persa di vista. Un lunedì di novembre, esce dal monolocale dove vive e dove, per lavoro, confeziona bigiotteria kitsch a domicilio, lavoro ingrato il cui unico vantaggio è che “non ho nessuno che mi comanda e mi sta con il fiato sul collo”. Esce con lo scatolone della bigiotteria che regolarmente consegna di persona l’ultimo lunedì del mese in quanto non si fida della posta e preferisce ritirare l’assegno con le sue mani. Quello che deve essere un giorno come tanti altri si trasforma in un viaggio allucinato in cui la donna del disegno, sotto forme diverse, fa capolino nella vita dell’ uomo

NOVEMBRE 2015

DOMENICA 15 NOVEMBRE
Compagnia Ferrari-Arenella “La dolce guerra”
“Non conta quel che è avvenuto davvero, conta quel che noi ne pensiamo. Possiamo fingerci la realtà che ci pare. E immaginarci, così, socialmente utili”
Lo spettacolo “La dolce guerra” ha come protagonisti un pioniere del cinema italiano e una maestra elementare. Olmo ed Ada amano il proprio lavoro. Ogni giorno lui si affanna per girare una scena del proprio film, lei per educare i bambini a diventare dei giovani “italiani”. Possono farlo. Il periodo storico in cui vivono è carico di entusiasmo, la fiducia nel futuro è alta, e la loro vitalità sarà sicuramente premiata.
Ma come si racconta una storia vera? Quali immagini devono rimanere impresse nella pellicola? Quali sono le parole che devono essere dettate durante una lezione?
Senza rendersene conto, ottengono dei successi inaspettati, e convincono milioni di persone ad abbandonare lo splendore della Belle Epoque per vivere gli orrori della guerra.


DOMENICA 22 NOVEMBRE
Matthias Martelli “Il Mercante di Monologhi”
VINCITORE PREMIO “Cantieri di strada FNAS – Uanmensciò 2014”
VINCITORE PREMIO “Alberto Sordi 2014” in Faenza Cabaret
VINCITORE PREMIO “Locomix 2015”
“Il Mercante di Monologhi” è uno spettacolo satirico, divertente e poetico, che mira a recuperare la tradizione del teatro popolare, quella che affonda le sue radici nei giullari medievali per arrivare fino a Dario Fo.
Matthias Martelli si presenta al pubblico come un vero e proprio giullare contemporaneo: un Mercante che, accompagnato dal suo antico carretto di legno rigonfio di vestiti e dalle note del maestro Castellan, mette in vendita una merce speciale, surreale quanto necessaria: Monologhi. E così giacche e cappelli, una volta indossati, diventano protagonisti della scena dando vita a una galleria di “mostri contemporanei”.


DOMENICA 29 NOVEMBRE
Compagnia Leporini-Piras “Argenta”
“Passata di pomodoro o Camille Mulino Bianco? Camille Mulino Bianco ripiene di salsa al pomodoro? Heidi seduta al mio fianco che inghiotte Pandistelle. Dalla cucina arriva in cameretta il profumo di salsa fresca col basilico… un Power Rangers perde la testa sotto la spinta veloce della sedia all’urlo: sei pronta? Si esce!” Chiudere la testa dentro un sacchetto di patatine e aspettare che qualcosa cambi? No! Decidere che è ora di mettersi a correre, di perdere peso, di confessarsi, di cambiare. In scena troviamo Argenta una ragazza di ventisei anni che vuole prendere a testate le scelte fatte in passato per modellare una nuova se stessa, magra, in forma e vincente. In altre parole una super-eroina! Decide di uscire nel mondo e conquistarsi un lavoro, amore e ammirazione. Il tutto grazie ad un rigido programma di fitness. Il suo sudore, la sua voce, le sue paure, i suoi ricordi, tutto è in primo piano, in mostra davanti ai nostri occhi.
Argenta è un monologo intimo. Uno scarico verso la felicità assoluta.

DICEMBRE 2015

DOMENICA 13 DICEMBRE
Compagnia Flavia Ripa e Giulia Angeloni “Santi, Balordi e Poveri Cristi”

Due menestrelle, fuggite da un circo nella speranza di liberarsi dei fenomeni da baraccone con i quali erano costrette a convivere, incontrano sulla propria strada personaggi ancora più strampalati di cui , volenti o nolenti, si ritrovano a farsi cantrici ogni sera, nei propri spettacoli sgangherati. Una corte dei miracoli fatta di santi, balordi, freaks, disadattati. Come il bambino nato con due teste da un padre che lo voleva il più intelligente del mondo, Scimmietta che s’innamora di uno che sente cantare per strada dalla sua cella del Regina Coeli, le tre vecchie del Quadraro che sognano uno sceicco come quelli del cinematografo o Ninetto che ha pregato S. Giuseppe tutta la vita e spera di essere il primo della sua famiglia a guadagnarsi il Paradiso. O ancora Scatolotto, che fa l’uomo sandwich al supermercato ma nessuno lo vede ad eccezione di una misteriosa donna cannone oppure Gesù Cristo e San Pietro in giro per il mondo in incognita, protagonisti di una serie di avventure comiche e picaresche.

GENNAIO 2016

DOMENICA 10 GENNAIO
Compagnia Noon Teatro “Sono una bionda, non sono una santa”
con Laura Formenti
di Laura Formenti e Giuseppe della Misericordia
Spettacolo di Stand up comedy, comicità senza censure
Un esilarante, dissacrante e originalissimo spettacolo di Stand up comedy capace di coinvolgere, far ridere e riflettere sia il pubblico che femminile che quello maschile. Armata solo di un microfono Laura farà ridere il pubblico con una comicità diretta , fuori dagli schemi e senza censure, parlando a ruota libera di maternità, religione, ruoli sociali e di tutte le cose che ci fanno arrabbiare.
Come sarebbe il mondo se ragionassimo per statistiche e non per titoli di giornale? E se Dio fosse donna? E se lo stato ci trattasse finalmente come degli adulti?


DOMENICA 17 GENNAIO
Compagnia AttivaMente “Clandestino (in casa)”
Clandestino (in casa) narra di un viaggio, un viaggio mitico, onirico, sempre uguale a se stesso, un viaggio immobile. Un viaggio come tanti, di cui si sente parlare da sempre, specie negli ultimi tempi, un viaggio di andata e ritorno.
Protagonista del viaggio: Metrio Claus, un individuo naif dal nome altrettanto naif. Me- trio, mes-so alle strette dalla fame, dalla povertà, da una società che ormai lo rifiuta come un appestato, abbandona la sua terra natale, nella speranza di iniziare una nuova vita in una terra lontana. Durante il suo tragitto in mare, Metrio viene accompagnato da un mentore, uno spirito, che in-carna di volta in volta personaggi diversi. Voci lontane, presenze, ricordi di incontri che aiutano Metrio a ricostruire e a raccontare la sua storia di fuggiasco e di clandestino: la storia di un ab-bandono, di un viaggio verso una speranza, di un approdo doloroso e di un ritorno eterno, vuoto di senso e di aspettativa. Clandestino (in casa) racconta una storia che siamo abituati a collocare in paesi lontani, presso genti povere, ma che invece, alla fine, si rivelerà estremamente vicina a noi.


DOMENICA 24 GENNAIO
Eunemesi / European Art Company “Eunemesi / European Art Company “Il figlio soffre in citazioni pop”
Estate anni Sessanta: Sapore di sale è la hit del momento e, come nella migliore tradizione vacanziera, in spiaggia può capitare di fare incontri interessanti, perfino di incrociare l’anima gemella e farci un figlio. Ma cosa accade se i due neo¬genitori sono in realtà degli annoiati e superficiali ricconi con tendenze suicide/omicide mentre il figlio si esprime con aulica favella? Tre attori mettono in scena una commedia macabra che guarda con ironia allo scontro generazionale tra genitori e figli. Consigliato a chi, sotto il solleone agostano, si abbronza fantasticando del proprio avvenire. Il figlio soffre in citazioni pop è un insieme di sketch surreali. Lui e Lei sono due altolocati (anche fisicamente: stanno sempre “appollaiati” su sgabelli da guarda-spiaggia, su enormi olive da drink, sull’ultimo gradone in legno della sauna). Lui e Lei tentano di vivere parlando di niente. Purtroppo mettono al mondo un Figlio che si sforza di interessarsi delle sofferenze dell’esistenza.


DOMENICA 31 GENNAIO
Stefano Dattrino “Gerico”
GERICO è un racconto corale sulla scoperta della sessualità, in una istituzione proibitiva e monastica come quella di un liceo maschile inglese degli anni ’50. I protagonisti intessono le loro “relazioni pericolose” (il riferimento a Choderlos de Laclos è evidente anche all’interno del testo da cui il lavoro prende il via, “Onore” di Roger Gellert) e vivono le loro passioni in segreto, con la paura costante di venire scoperti, e quindi di “perdere” questa guerra che è un po’ tra loro e l’istituzione e un po’ dentro di loro.
Gerico, la città della Cisgiordania rasa al suolo dagli Ebrei nel 200 a.C rappresenta la purezza violata (quella del timido Hamilton) ma è anche il simbolo della conquista amorosa vissuta come strategia militare. L’idea che sta al centro del progetto di regia di “Gerico” è quella di declinare la sessualità confusa e dirompente dei giovani protagonisti attraverso l’utilizzo del doppio.

FEBBRAIO 2016

DOMENICA 7 FEBBRAIO
Compagnia Bonomi-Lombezzi-Bonavita “La solitudine della lana”
Regia di Monica Bonomi
Adattamento di Adriana Mangiarotti
Con Roberto Bonavita e Giulia Lombezzi
Una sera, a Philadelphia, il camion di un ragazzo si guasta. In attesa che il danno venga riparato, il ragazzo entra casualmente in un negozio di caramelle dove c’è , una giovane commessa, strana come la stanza dove vive, nel retrobottega del negozio. La ragazza impegna il camionista in una sequenza di aneddoti e considerazioni che conducono i due a intraprendere un viaggio verso un incontro del tutto inaspettato e al di fuori di ogni intenzione razionale. In un luogo sospeso ha inizio per i due personaggi una notte di domande, giochi, sogni e bugie. Il labile legame che accompagna i dialoghi esplode in una singolare attrazione, in un intenso bisogno l’uno dell’altra, malgrado le distanze.


DOMENICA 21 FEBBRAIO
Compagnia Woodstock Teatro “Talkin’ Woody Guthrie”
Regia e Drammaturgia Marco Gnaccolini
Scenografie e costumi Alessandra Dolce
Con Michele Scarlatti – Rossana Mantese – Andrea “Wob Facchin”
Woody Guthrie è un racconto teatrale e musicale sulle avventure da vagabondo di “Woody” Guthrie, uno tra i folk-singer più rappresentativi della canzone civile e di protesta americana degli anni ’30. Due attori e un musicista esibendosi dal vivo contribuiranno ad avvalorare la necessità sempre più profonda di dare spazio al vivere ogni esperienza ” qui e ora”. La storia di Woody Guthrie e il contesto sociale in cui si svolge è pensato quindi come allegoria del nostro presente con cui affrontare le tematiche della disoccupazione giovanile, della ricerca di un proprio posto nel mondo, della lotta per la convivenza sociale e per i propri sogni.

MARZO 2016

DOMENICA 6 MARZO
Donnie Bra & Brabraman “Sesso, droga e Rock ‘and’roll”

di e con Donatello Iacullo

Manager spietati, accattoni aggressivi, maniaci superdotati, artisti misantropi che sognano la normalità, italoamericani che celebrano rovinose feste di addio al celibato, rockstar che fingono di pentirsi del proprio passato, ecologisti pazzi.

Questa è l’umanità cui dà voce Eric Bogosian.
Una drammaturgia tagliente e cruda racconterà la similitudine tra uno spaccato della nostra società attuale con la realtà americana degli anni ’90 sotto il divertimento feroce e la visione inquieta della tragi-commedia.


DOMENICA 13 MARZO
ARMITO Teatro “Fuori dalla Limousine”

Drammaturgia di Simone Giovanni Bregante in collaborazione con Matilde Ortolano D’Accardi Regia: ARMITO Teatro
Con: Silvano Bregante, Giulia Grattarola, Elena Lucentini, Gianpiero Pitinzano, Michele Spanò
Aiuto regia: Francesco Deri, Martina Grattarola
Scena e Costumi: Marta Migliaccio
Tecnica luci: Mattia Curcio
Disegno Locandina: Elena Borghi
Grafica Locandina: Elena Bozano
Comunicazione: Brabraman Company


DOMENICA 20 MARZO
ASTORRITINTINELLI TEATRO “Lilli / HEINER Intra-muros”

Lilli Heiner è un testo e un caso esemplare. Ci è subito piaciuto ad una prima lettura perché è un resoconto ardente di una mutazione sessuale. E’ il flusso di un corpo- voce (anche se i personaggi sono tre) che testimonia maniacalmente e con precisione ciò che accade non solo al corpo ma alla mente e agli stessi sogni quando da donna si diventa uomo. Lilli sta crescendo come una ragazza in un triplice mondo murata: tra cui, il sistema politico della DDR, la stretta supervisione di un collegio di sport e la madre iperprotettiva. Sotto l’influenza di ormoni maschili che sono stati prescritti per i giovani atleti della “Sport Medical Service” e i suoi medici, si trasforma in un uomo, in Heiner. Heiner combatte per il suo diritto ad una vita indipendente e ad una nuova identità sessuale. Lilli lotta e resiste allo stesso tempo ma cade nella bocca di un falso sogno di grandezza, una disumanizzazione che nel secolo xx ci ha inghiottiti tutti quanti.

APRILE 2016

DOMENICA 3 APRILE
“ASSASSINE”
di Tobia Rossi
regia Manuel Renga
con Monica Faggiani, Paola Giacometti, Elena Ferrari, Silvia Soncini, Chiara Anicito
assistente alla regia Alessandro Sgamma
scene Brein, Martina Lazzarini, Linda Riccardi
luci Alessandro Tinelli – costumi DassùYAmoroso
musiche Francesco Lori
trucco e acconciature Francesca Giacovelli
ideazione grafica Alessandra Cirillo – produzione Teatrouvaille


DOMENICA 10 APRILE
Compagnia RetroPalco “Tango” di Mrozek
Regia di: Retropalco
con: Laura Bertoli, Carlo Tedeschi, Giovanni Casalucci, Paolo Lopedote, Luca Colombini, Nives Blasi, Lidia Renes
Ambientato in un’epoca indefinita, tratta del gap generazionale nella società contemporanea e del conflitto tra conformismo, anarchia, entropia e formalismo. Il protagonista, Artur, è un giovane studente che vuole porre fine in tutti i modi allo sfacelo che affligge la casa paterna, in cui i genitori, la nonna e lo zio vivono senza regole nella convinzione che ognuno debba essere libero di fare quello che vuole. Questo scontro generazionale è ricco di situazioni comico-grottesche.
Lo spettacolo si presenta grottesco e a tratti esilarante, pur facendo nascere nello spettatore delle inquietudini profonde. Quanto sono reali le lotte di Artur, soprattutto in questo mondo in cui non esistono più certezze?