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Cesare Malfatti in concerto all’Ohibò

January 4 @ 9:00 pm - 11:30 pm

Circolo Ohibò e Costello’s
in coll.ne con Vertigo Concerti
presentano

CESARE MALFATTI

4 GENNAIO 2019
Circolo Ohibò – Milano
Via Brembo, ang. Via Benaco, 1 (Milano)

Apertura porte ore 21:00
Ingresso 7€ + tess. ARCI (obbligatoria)

◆ LIVE ◆

Cesare Malfatti Musica 🇮🇹

Nasce a Milano il 25 11 1964.
Dopo 17 esami di Ingegneria elettronica presso il Politecnico di Milano e il Centro di Sonologia Computazionale di Padova, abbandona gli studi per dedicarsi completamente alla musica.
Dal 1986 al 1988 è chitarrista dei Weimar Gesang.
Dal 1989 al 1992 è chitarrista degli Afterhours e suona con loro anche a New York e Berlino.
Nel 1993 apre lo studio midi presso il Jungle Sound Station Milano e inizia a collaborare con numerosi artisti tra cui Dj Graff, Otr, Casinò Royale, Ritmo Tribale, Out of Body Experience; fa nascere il progetto La Crus con Mauro Ermanno Giovanardi e Alessandro Cremonesi.
Nel 1995 esce per la Wea “La Crus” che vince il Premio Tenco e il Referendum di Musica & Dischi.
Nel 1997 crea il suo studio personale CHE Studio ed esce “Dentro me” per La Crus.
Nel 1998 produce con Luca Morino e Fabio Barovero “Eldorado” dei Mau Mau allo studio Esagono.
Nel 1999 esce “Dietro la curva del cuore” per La Crus e vince il PIM di Musica di Repubblica.
Nello stesso anno nasce il progetto The Dining Rooms con Stefano Ghittoni e esce “Subterranean Modern” per l’etichetta indipendente Schema Records.
Nel 2001 esce “Crocevia” per La Crus che rilegge il meglio della musica italiana (Premio Tenco 2001), esce inoltre “Numero Deux” per The Dining Rooms che viene licenziato dall’etichetta americana Guidance Recordings con distribuzione esclusiva in Nord America, Germania e Giappone.
Nel 2002 nasce il progetto Noorda con Gionata Bettini e esce l’omonimo album per la Schema Records.
Nel 2003 esce “Ogni cosa che vedo” per La Crus e “Tre” per The Dining Rooms ancora licenziato dalla Guidance Recordings
Nel 2004 esce “To the antipole” per Noorda per l’etichetta Desvelos.
Nel 2005 esce “Infinite possibilità” per La Crus e “Experiment in ambient soul” per The Dining Rooms.
Nel 2007 esce “Ink” per The Dining Rooms.
Nel 2008 esce “Io non credevo che questa sera” per La Crus e produce artisticamente “Un’altra me” di Syria.
Nel 2009 nasce il progetto Sem’bro con Stefano Ghittoni e Dodo NKishi (Mouse on mars).
Nel 2010 esce il primo album di Sem’bro “Tired heroes of the lost generation” per Summer Dawn Records.
Nel 2011 partecipa con Mauro Ermanno Giovanardi al festival di Sanremo con il brano “Io confesso”; esce per Adesiva Discografica il primo album solista omonimo fatto a mano e ordinabile via mail a cesare.malfatti@gmail.com ed esce per Schema Records “Lonesome traveler” per The Dining Rooms.
Nel 2013 esce “Due anni dopo”, sempre per Adesiva Discografica, gli 11 brani del primo album più due inediti, tutti risuonati live al CHE Studio da Dodo NKishi (batteria), Giovanni Ferrario (basso), Manuel Agnelli (pianoforte), Vincenzo Di Silvestro (violino), Stefania Giarlotta (seconda voce).
Nel novembre del 2013 esce, ancora per Adesiva Discografica, “Una mia distrazione” nuovo album pensato con la presenza importante del pianoforte jazz di Antonio Zambrini, Matteo Zucconi al contrabbasso, Riccardo Frisari alla batteria, Vincenzo Di Silvestro agli archi e Stefania Giarlotta alle seconde voci.
Nel maggio 2014 esce Una Mia Distrazione +2 in versione jewel box in tutti i negozi di dischi con i due inediti Piove e Cantare su testi di Vincenzo Costantino.
Nel settembre del 2015 esce ancora per Adesiva Discografica “Una città esposta” un nuovo progetto musicale realizzato in collaborazione di ExpoinCittà. L’idea prende spunto dall’iniziativa Milano A Place to BE che raccoglie l’intero programma culturale milanese in un calendario tematico rappresentato di mese in mese, a rotazione, da sei capolavori dell’arte cittadina abbinati a una parola chiave scelta da Alessandro Cremonesi (già membro dei La Crus). Per ognuna delle sei opere selezionate come simbolo di ciascuno dei sei mesi dell’Expo, realizza un brano, avvalendosi per la stesura dei testi di alcuni dei più talentuosi autori italiani, tra cui Francesco Bianconi e Kaballà (Concetto Spaziale e L’Ultima Cena), Paolo Benvegnù (Il Quarto Stato e Il Bacio di Hayez), lo stesso Alessandro Cremonesi (Lo sposalizio della vergine) e Luca Morino (La Pietà Rondanini).Oltre a queste canzoni vengono aggiunte altre sette composte per rappresentare altre opere o storie milanesi con testi di Gianluca Massaroni, Luca Lezziero, Luca Gemma, Vincenzo Costantino.
Nell’ ottobre 2017 esce per Riff Records “Canzoni Perse” un album di vecchie canzoni “accantonate” nel corso degli anni. Canzoni che vengono riviste, rivitalizzate da una persona con esperienze e gusti diversi, come Stefano Giovannardi. Un biologo, un ricercatore universitario con la passione per la musica elettronica.
Un musicista con cui aveva suonato quando aveva vent’anni mentre era studente d’ingegneria.
Due scelte ulteriori contribuiscono al carattere sonoro di questo album. La prima è stata quella di ricantare tutte le canzoni con Chiara Castello (I’m Not A Blonde) e allargare la sonorità vocale ad una presenza femminile, e la seconda quella di far mixare tutto l’album a Mario Conte appassionato sperimentatore sempre all’avanguardia nella musica di ricerca.
Il suo nuovo progetto musicale si chiama ‘La Storia è Adesso”, ed è un lavoro al quale CM è particolarmente legato, perché incentrato sulla figura di Valeriano Malfatti, suo prozio e sindaco di Rovereto per 40 anni, dal 1880 al 1920, nonché deputato alla Dieta di Vienna durante il dominio austriaco.
Prima dell’entrata in guerra dell’Italia, Valeriano si impegnò per preservare le terre trentine dalla distruzione attraverso una risoluzione pacifica. Durante la guerra tutta la città di Rovereto fu evacuata, lui fu prima mandato al confino a Salisburgo ma poi, dopo essere stato denunciato per irredentismo fu, assieme a molti altri trentini, internato nel campo di prigionia di Katzenau. Al termine della Grande Guerra, fu poi eletto senatore del Regno d’Italia.
La biografia di Valeriano diventa, così, il punto di partenza per sviluppare un ragionamento che va a individuare numerose similitudini tra la situazione sociale odierna e i concetti generali che ad essi sono sottesi: il confine, la guerra e la pace, la prigionia, l’impegno politico e sociale, il cambiamento. Questo progetto si è tradotto nella produzione di un disco in cui vengono anche impiegate le Macchine Intonarumori inventate dal futurista Russolo negli stessi anni e registrate al Mart (Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto).
Come nel suo precedente lavoro “Una Città Esposta”, la produzione dei testi è stata affidata ad un nutrito gruppo di autori: Alessandro Cremonesi, Luca Gemma, Antonio di Martino, Marina Petrillo, Alessandro Grazian, Luca Lezziero, Dany Greggio, Angelo Sicurella, Giulio Casale, Gianluca Massaroni, Fabrizio Coppola, Giuseppe Righini, Luca Morino.
Il disco è stato pubblicato il 12 dicembre 2018 dalla RIFF Records di Bolzano e distribuito da Goodfellas.

Ascolta “Avrei”: https://youtu.be/0GeY7btURC0

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📍 Ohibò: Via Brembo, ang. Via Benaco, 1 (Milano)
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OHIBÒ
http://associazioneohibo.it

COSTELLO’S
http://costellos.it

Details

Date:
January 4
Time:
9:00 pm - 11:30 pm
Website:
https://www.facebook.com/events/341186413387391/

Organizer

Ohibò
Email:
info@associazioneohibo.it
Website:
https://www.facebook.com/ohibo.kasba/

Venue

Ohibò
Via Brembo, ang. Via Benaco, 1
Milano, Italy
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