Stalking Effetti Collaterali
Mercoledì 04 Luglio ore 22:00
Ingresso con tessera ARCI + contributo artistico
Immagina di non amare più.
Immagina di dire “è finita”.
E ora immagina di chiuderti la porta alle spalle e di sentire squillare il telefono.
Un atto unico: il testo parte dalla fine, forse troppo diretta e amara ma comunque legittima di una relazione. Il risentimento però si trasforma in persecuzione. Come ci si sente ad essere costantemente braccate?
«Art. 612-bis (Atti persecutori). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.
La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.
La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio».
Tessera ARCI
Vieni a trovarci
Utilizza lo scanner di QR Code del tuo cellulare per venire in Associazione.
Via Benaco 1 Milano